Cerca in Lettere agli Amanti

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lunedì 10 ottobre 2011

Sulla strada

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"Ogni volta che andiamo in quel centro commerciale succede qualcosa, qualcosa di inaspettato che dà una scossa alla nostra vita, che ci fa mancare il terreno sotto i piedi e rimettere in discussione ciò che prima credevamo scontato. Finora ero stata solo una spettatrice di questi eventi.

domenica 9 ottobre 2011

Il giorno del Signore

Domenica.
Un giorno che gli piace, almeno fino a quando è ora di pranzo. Dopo subentra la lenta attesa della fine del giorno di festa. Verso le cinque, specialmente d'inverno, si è chiesto spesso per quale forza fosse condannato a rovinarsi tanta parte della domenica pensando non al lunedì, ma proprio alla fine della domenica stessa. Un'aspirazione alla fine, in senso metaforico, si era risposto.

sabato 8 ottobre 2011

Alternative

Considerare le alternative. Esistono frasi che vengono ripetute talmente spesso che perdono di significato. Questa ne è un esempio calzante.
Considerare le alternative non è un mero esercizio intellettuale. Ha a che fare con le scelte pubbliche o private che tutti siamo chiamati a fare più e più volte nell'arco della giornata.
Ma considerare le alternative non è solo un esercizio logico. Qualora diretto esclusivamente dalla razionalità è destinato al fallimento, o quantomeno a una parziale utilità. Purtroppo, le ragioni del cuore, che la ragione non conosce, hanno un peso decisivo per trovare la soluzione che più si avvicina a quella corretta.

Esempiuccio: A è sposata con B, felicemente. Hanno due splendidi bambini di sei e tre anni, un lavoro positivo ma non invadente, che permette loro di vivere in modo agiato ma non eccessivo e di coltivare i loro molteplici interessi, non sempre in comune ma neppure così lontani da renderli distanti. Hanno una buona intesa sessuale, appena appannata dagli anni trascorsi insieme. Non hanno problemi di salute, né loro né i figli. In estrema sintesi, la vita familiare di stampo medio borghese occidentale.
Ma A incontra C.

venerdì 7 ottobre 2011

(H)iSteve

"Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei veramente fare quello che sto per fare oggi? E ogni volta che la risposta è stata "No" per troppi giorni di seguito sapevo di aver bisogno di cambiare qualcosa. Ricordare che morirò presto è stato lo strumento più importante che mi ha consentito di fare le scelte più grandi della mia vita. Perchè praticamente tutto - tutte le aspettative, l'orgoglio, le paure di fallire - tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, lasciandoci con quello che è veramente importante. Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che conosco per evitare le trappola di pensare di avere qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è nessun motivo per non seguire il vostro cuore".

Steve Jobs, Università di Stanford, 31 marzo 2006

L'iAllWhatYouWant, l'ultimo device della MicroApple, un proiettore olografico a comando vocale delle dimensioni di un bottone, è stato presentato alla stampa il 5 ottobre 2041.

giovedì 6 ottobre 2011

Sonno

"Non ho avuta una vera infanzia", dice, guardando per terra, "piuttosto una specie di sospensione dell'esistenza. Sono nata e poi mi sono ritrovata prigioniera del corpo di un adolescente."
Non si sposta dal divano, la mia amica, ma è quasi l'alba e ho sonno, tanto sonno.
Mi guarda.
"Va bene, è tardi, me ne vado."
"No", mi sento dire, "resta ancora un poco, mi fa piacere."
A casa sarebbe da sola, in quell'ora che è fra la notte e l'alba nessuno dovrebbe stare da solo, è così difficile.
Lei dorme così poco.
Ma mi si chiudono gli occhi, mentre la guardo. Non può non accorgene, deve scegliere fra il suo egoismo e la mia stanchezza.

mercoledì 5 ottobre 2011

The nature of love

Mi chiedo spesso quale sia la natura dell'amore.
Detta così, sembra solo una bella frase, ma è molto di più.

Natura: nel senso usato significa qualità e origine, e un'altra cosa ancora che nasce dalla fusione delle due parole, un concetto inesprimibile, che tutti avvertiamo dietro la nuca e a cui diamo il nome d'intuizione. Platone la definiva come estrema nostalgia di un'epoca in cui eravamo uniti e non scissi, non soli, come già raccontato in un altro post. Lacan, peraltro, afferma che il desiderio è sempre desiderio dell'Altro.

martedì 4 ottobre 2011

Generoso

Respira male, quando si alza al mattino. Niente di organico, un'angoscia che non è possibile definire né collocare. Per la scuola del figlio, di sicuro. Per sua moglie, per la quale vorrebbe fare di più e meglio. Per il denaro. Per il suo corpo che invecchia e che non è più come cinque, dieci, vent'anni fa.
La respirazione è complessa, gli sembra di non riuscire a inspirare tutta l'aria di cui avrebbe bisogno. Questo vivere con una quantità d'ossigeno sottodomensionata rispetto al suo fabbisogno (non è solo una sensazione, lo sa) gli ha donato una nuova visione del mondo e della vita.

lunedì 3 ottobre 2011

Nel bianco

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Una scrittrice italiana che amiamo molto ci ha onorato di un suo post, sotto pseudonimo.

Quindi, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"Io sono nata in Sicilia.
Nel bianco.
Se dovessi scegliere un’immagine unica per dire la città in cui per me tutto è cominciato, direi le saline, sì, le saline di Trapani, macchia metafisica dentro un ventre magmatico. Nel perimetro di quella apparizione aliena andavano a distendersi tutte le voci, i tessuti precocemente sbriciolati delle cose che dolorosamente conoscevo.
Una inclinazione che mi è rimasta: una specie di allucinata contemplazione della luce, a cui chiedere di salvarmi, la mattina di ogni nuovo giorno, dopo aver attraversato la tragedia della notte.

domenica 2 ottobre 2011

Una cosa bella

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"Quanto li hai fatti cuocere quei peperoni, sono immangiabili! E piantala di girare per casa con la sigaretta in bocca, mamma!
La mia stanza puzza di fumo, il bagno puzza di fumo.
No, ti ho detto che non la mangio la zucca, non mi importa niente se è antitumorale, ho trentadue anni, sono una bambina mamma!
Perché, non è forse vero che sono ancora una bambina?

sabato 1 ottobre 2011

Scoppie

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"Come ogni mattina alle sette, la Volpe si svegliò nel suo letto. Cominciava un'altra giornata di lavoro. Non è che ne avesse tutta questa voglia. Sentiva i segni di una certa stanchezza, anche se fisicamente da 130 anni era sempre uguale. Certo, quella maledetta zampa lo costringeva a zoppicare, ma oramai ci aveva fatto l'abitudine.